My first trimester - Il mio primo trimestre

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Testo in italiano qui sotto.

My first trimester in pregnancy was a real adventure. We had just returned from a long trip to South America lasting more than 8 months and had spent the whole summer going to festivals and events teaching acroyoga. In August I decided to take a break and gave myself a beautiful intensive course of children’s book illustration in Veneto. Those days in Italy were particularly warm (although compared to Brazil obviously bearable), but I could just not get used to it and I was complaining and showering constantly.
On my return to Denmark, realizing I was a few days late in my cycle, I decided to do a pregnancy test. To my big surprise, it was positive and I decided to do two more ‘just to be sure'. This is absolutely ridiculous because it's already a very accurate test and I would recommend anyone to save their money and not throw out more useless plastic on our poor planet. Just 3 days after doing the tests I started to feel pregnant. I felt completely different, nausea has arrived and that unforgettable feeling of  a constant "hangovers" had arrived. Every morning I felt as if I had run a marathon the night before and after this consumed a bottle of rhum on my own (!). I began meditating every morning, to drink lemon and ginger infusions, to do yoga, shower every time I felt like it, set aside the acroyoga and avoid any inversion (head below the heart, like head-stand etc.), to eat only easily digestible foods, to take B vitamins etc … but alas, it did not pass. In short, our little bean had already made its presence into the world and immediately wanted to make this known at any cost.

My first appointment with the general practitioner was a real gag. The dear doctor had his 75 years and more than this he seemed to be waiting for a last sign to finally retire. His office seemed stuck in the 70s, the wallpaper had never been changed and everything was just a dive into the past. I remember that he barely spoke English. He tells me "Congratulations, you're in the 6th week! Who's the father? Are you married?" Writing my data in the papers, I realized that he had a pretty pronounced Parkinson’s issue. He tells me: "Ready for a blood sample? We'll do it right here." Whoever knows me well, would also be aware of my fear of any kind of needle! It's true that I don't have any tattoos for that reason and that vaccinations, blood samples etc. have always been a really dramatic ritual in my life. Once as a child I was even kicked out of the hospital because of this! But sitting in the office and with all of my courage, I managed to give something like 5-6 full blood tubes to my fantastic doc and his "firm" hand.

Spelling it out clearly in my best English, I dared to ask Viggo: "Excuse me, I have a question: "What do you think of ginger pills to make the nausea pass?” - "Uhm... ginger?!? I'm not sure what it is … it’s better to avoid it ..."

After the appointment, Kasper embraces me and tells me: "What do you think, love, should we change doctor??" We laughed for a while and to celebrate the pregnancy we had a super breakfast (of which I could only eat half of) in Islands Brygge in front of the canals. We were buzzing with happy feelings and didn't even find the time to share the news with the yet. This was one of the most beautiful gifts life has given me.

I have to be honest, of nausea and vomit solutions I haven't found many good ones. Personally my first trimester has been really tough. I lost more than 3 kilos in a few weeks and eating in peace suddenly became a real challenge. That was until in one of those trips returning to Italy I met again my friend Pilar, mom of 3 little jewels and a maternity consultant. She tells me: “My friend Laura just told me some 'secret' remedies for nausea: Japanese Kukicha and Umeboshi”.

Kukicha tea from Japan

Kukicha tea from Japan

On the same day I ran into a store and bought the largest box they had and since then I always carry with me a little bit in my bag. About the tea - it’s a green tea, doesn’t contain any theine and it’s full of very good properties: It helps with the assimilation of vitamin B, is a natural energizer, but especially it’s a big help against nausea. The umeboshi in stead is a sort of salty plum, that you can find whole or as a jam. It can be eaten as is (no more than half a teaspoon, it's very salty) in emergencies or in place of salt in the cooked food; is a highly alkaline product and immediately helps against acidity.

Umeboshi are pickled ume fruits common in Japan.

Umeboshi are pickled ume fruits common in Japan.

I loved Pilar and Laura for this precious advice. Meditation, rest and being outdoors in nature has helped me to calm my mind, drive away unnecessary stress and focus more on myself. And my life has since changed completely:  the relationship with my body, the connection with Kasper, connection with nature and the cycles of life. I suddenly opened one of those windows inside of myself that was waiting to be opened to enable me to look out with eyes full of curiosity.

[about Pilar Grau, doula and maternity counsellor https://www.facebook.com/mamapilar; Laura Castoldi chef and natural food specialist  https://www.facebook.com/ibuonisani]

 


IL MIO PRIMO TRIMESTRE

Il mio primo trimestre é stata una vera avventura. Eravamo appena tornati dal lungo viaggio in Sudamerica durato piú di 8 mesi ed avevamo passato tutta l'estate a girare per festival ed eventi insegnando acroyoga. Ad agosto, ho deciso di prendermi una pausa e mi sono concessa un bellissimo intensivo di illustrazione infantile in Veneto. Quei giorni in Italia faceva particolarmente caldo, in confronto al Brasile ovviamente sopportabile, ma quei giorni, proprio, non riuscivo ad abituarmici e non facevo altro che lamentarmi e fare docce in continuazione. Al mio ritorno in Danimarca accorgendomi di avere qualche giorno di ritardo ho deciso di fare un test di gravidanza. Troppo sorpresa del risultato positivo ho deciso di fare altri due test "per sicurezza". Questo é assolutamente ridicolo essendo giá un test molto accurato e consiglio a chiunque di risparmiare i soldi e di risparmiare inutile plastica al nostro povero pianeta. 3 giorni dopo aver fatto i test, di colpo mi sono sentita realmente incinta. Completamente diversa, le nausee sono arrivate e quella indimenticabile sensazione di "hangover" é arrivata. Ogni mattina mi sentivo come se la sera prima avessi fatto una maratona e dopo di ché mi fossi scolata una bottiglia di rhum da sola. Ho iniziato a meditare ogni mattina, a bere infusi di limone e zenzero, a fare yoga, docce calde ogniqualvolta mi sentivo cosí, mettere da parte l'acroyoga ed evitare qualsiasi inversione, a mangiare solo cibi facilmente digestibili, a prendere vitamine B etc...Nulla, non passava. Insomma fagiolino voleva giá far sentire sin da subito la sua presenza al mondo, a tutti i costi.

Il mio primo appuntamento col medico di base é stata una vera gag. Il caro Viggo aveva i suoi ben 75 e oltre anni e sembrava che ormai stesse aspettando proprio l'ultimo per andare definitivamente in pensione. Il suo studio sembrava fosse fermo agli anni '70, carte da parati non erano mai state cambiate e tutto quanto era proprio un tuffo nel passato. Ricordo che a malapena parlasse inglese. Mi annuncia "Congratulazioni, siamo alla 6a settimana! Chi é il padre? Siete sposati?". Scrivendo i miei dati sul documento, mi sono accorta che aveva un principio di Parkinson abbastanza marcato. Mi annuncia: "Pronti per il prelievo? Lo facciamo direttamente qui" Chi mi conosce sa bene del mio terrore nei confronti di qualsiasi tipo di ago tant'é vero che non ho nessun tatuaggio anche per questo motivo e che le vaccinazioni, i prelievi etc. sono sempre stati un rituale davvero drammatico nella mia vita, una volta da bambina quasi mi cacciarono dall'ospedale. Ebbene sí con un coraggio non indifferente mi sono fatta raccogliere qualcosa come 5-6 provette di sangue dal mio fantastico Viggo e la sua mano "ferma".

Scandendo bene in inglese oso chiedere a Viggo: " Mi scusi una domanda: "cosa pensa delle pillole di zenzero per far passare la nausee?" e lui "uhm zenzero?!?? non son sicuro di cosa sia...meglio evitare..."

Terminato l'appuntamento Kasper mi abbraccia e mi dice: "Che ne dici amore cambiamo medico?" ci abbiamo riso sopra per un po' e per festeggiare abbiamo ci siamo concessi una super colazione (che ahimé ho consumato per metá) in Islands Brygge di fronte ai canali. Eravamo felici come una Pasqua e non vedevamo l'ora di condividerlo col mondo intero! Questo é stato uno dei regali piú belli che la vita mi ha concesso.

Di soluzioni per le nausee e il vomito ne ho trovate ben poche e devo dire la veritá. Personalmente il primo trimestre é stato davvero tosto, ho perso piú di 3 chili in poche settimane e mangiare in pace era diventata una sfida, fino a quando in uno dei viaggi di ritorno in Italia ho incontrato la mia amica Pilar, mamma di 3 gioielli e consulente sulla maternitá, mi dice " la mia amica Laura mi ha dato due dritte: Té giapponese kukicha e umeboshi".

Il giorno stesso sono corsa in negozio ed ho comperato la confezione piú grande che avessero, da allora ne avevo sempre un po' in borsa. Il té é per la precisione un té verde, non contine teina, é pieno di proprietá buonissime: aiuta l'assimilazione della vitamina B, é un energizzante naturale, ma soprattutto un grande aiuto durante le nausee. L'umeboshi é una specie di prugnetta salata, si puó trovare intera o a mo' di marmellata, la si puó mangiare cosí (quantitá non piú di mezzo cucchiaino, é molto salata) nei momenti di emergenza o al posto del sale nel cibo cotto; é un prodotto altamente alcalino e aiuta immediatamente contro l'aciditá.

Ho amato Pilar e Laura per questo prezioso consiglio.

La meditazione, il riposo e lo stare in mezzo al verde mi ha aiutato a tranquillizzare il mio animo, scacciare l'inutile stress ed a focalizzarmi piú su me stessa, la mia vita da allora é completamente cambiata. La relazione col mio corpo, la connessione con Kasper, la connessione con la natura e i cicli. Ho improvvisamente aperto una delle finestre che dentro di me aspettava di essere aperta per guardare fuori con occhi pieni di curiositá.

[ Pilar Grau, doula e consulente https://www.facebook.com/mamapilar; Laura Castoldi chef e specialista in cucina naturale https://www.facebook.com/ibuonisani)]